Il decreto “salva Italia” è legge. Passa con 257 voti favorevoli rispetto ai 281 della fiducia di novembre. Monti si impegna a sostenere la crescita, anche in Europa. Attacco felpato ai detrattori: “Appare rituale, ripetitivo e privo di fondamento lo slogan ‘pagano i soliti noti’”. Invita gli italiani a sottoscrivere Bot e Btp
Sì definitivo del Parlamento alla manovra Monti. Il Senato ha convertito in via definitiva il decreto “salva – Italia” con 257 voti favorevoli (contro i 281 di novembre al momento della fiducia all’insediamento). I voti contrari oggi sono stati41, aquelli della Lega nord – rispetto al mese scorso – vanno aggiunti l’Italia dei Valori, Svp e Union Valdotaine.
Monti, nel discorso poco prima del voto, ha definito la manovra un “decreto di estrema urgenza che mette in grado l’Italia di affrontare a testa alta la gravissima crisi europea”. Secondo il premier infatti “l’Italia porterà in Europa il suo contributo alla stabilità, anche elementi di riflessione e azione sempre più forti sulla politica economica. Non c’é crescita senza disciplina finanziaria”.
Monti è poi passato a un discorso più generale, orizzonte la salvezza dell’euro: “L’Europa deve perseguire obbiettivi di crescita, occupazione, coesione. Deve essere un’Europa più comunitaria” in cui però il rispetto di “regole stringenti” deve anche renderla “più solidale, più vicina ai cittadini” perché “non può essere né apparire fredda nei confronti della società civile”. Il professore ha garantito la volontà di battersi affinché le politiche europee cambino, questo per noi é “il prossimo impegno”. Più crescita, dunque: anzitutto a partire dall’Europa. Per quanto riguarda l’Italia, il premier ha ben presente la necessità di far ripartire la crescita. Dopo il voto, ha scandito: “La fase due è già cominciata”. La fase due del governo prevederà anche un lavoro intenso sulla sulla spesa pubblica, a partire dalla amministrazione centrale dello Stato.
La premessa per sostenere la crescita in Italia e in Europa, tuttavia, è proprio la manovra appena diventata legge. Senza le misure approvata tutto rimarrebbe “velleitario”. Monti si poi anche tolto dei sassolini dalle scarpe: “Appare rituale, ripetitivo e privo di fondamento lo slogan ‘pagano i soliti noti’” e chiamato a un contributo gli stessi cittadini dicendo che “per superare la crisi dei debiti sovrani è essenziale che tutti guardino con fiducia ai nostri titoli. E’ essenziale che gli italiani sottoscrivano Bot e Btp le cui rendite sono oggi elevatissime. Occorre che abbiamo fiducia in noi stessi”.



