Paneacqua

  • RSS
  • Facebook
  • Twitter

Susanna "irrituale" o il buon gusto della verità

dicembre - 22 - 2011

L’anomalia italiana sui sistema di protezione del lavoro è un dato reale, ma non nel senso con cui si prodica la parte dei detrattori del nostro Statuto. L’anomalia vera sono i diversi trattamenti di sostegno economico che vigono in altri paesi europei – migliori ed inclusivi

Share

Prendendo lo spunto dallo scambio di frasi, brevi ma efficaci tra Il Presidente Napolitano e Susanna Camusso, nell’incontro per gli auguri di Natale, pubblicate dal “Messaggero” del 21 dicembre, personalmente, sono insoddisfatto per l’assenza di un dibattito che avrebbe avuto la sua utilità.

Le frasi (per chi non ha letto l’articolo),  sono queste. Napolitano: “obiettività e senso della misura – senza giudizi perentori, battute sprezzanti, rigide pregiudiziali – non rifuggendo da spinose assunzioni di responsabilità”. Essendo, queste, rivolte al sindacato e non al governo e Confindustria, la risposta di Camusso è stata questa: “Non pensiate di farci arretrare. E’ stato molto, troppo, severo con i sindacati”.

Non c’è bisogno di ricordare che si deve ancora digerire la manovra a senso unico, pagata in particolare dai lavoratori e pensionati.

Per valutare il peso di questo scambio di frasi, non era necessaria una polemica. Bastava avere la necessaria presenza di spirito critico e sentire la necessità di affrontare un tema che, con l’avvento del governo Monti, si è affievolito. Come se, la necessità di avere un governo con queste caratteristiche, dovesse cambiare regole e zittire i confronti tra valutazioni diverse.

Il tema é la gravità della crisi e le misure per farvi fronte. L’emergenza ha davvero bisogno di un “pensiero unico” che accetta senza battere ciglio ogni decisione, prescindendo dal fatto che sia condivisa o meno; che sia utile o meno?

Discutiamo e vediamo se sia più utile misurarsi su più opzioni. Oppure, delegare a chi è chiamato a decidere in maniera pontificale. Se non si discute, questi interrogativi non avranno mai una risposta.

Nessuno mette in dubbio il buon rapporto tra i due interlocutori, ma le cose giuste vanno dette al momento giusto e nel modo giusto.

Non metto neanche in dubbio che alcuni giornali americani abbiano chiamato il nostro Presidente “Re Giorgio” senza alcuna intenzione offensiva. Va detto però con franchezza che neppure il popolo italiano ha bisogno di un “Papa Giorgio”. Cioè, un Presidente giustamente stimato e importante per il ruolo che ha assolto, però criticabile, ovviamente, quando occorra, come santa democrazia e Costituzione vogliono.

Alla Camusso va dato atto che ha compiuto non un atto di coraggio soltanto, ma un atto dovuto, altamente significativo. (mi si consenta un inciso. Un uomo al posto suo, avrebbe usato più tatto diplomatico e avrebbe incassato senza reazione. Proprio perchè donna, oggettivamente più sensibile alle cose che stanno capitando alle famiglie, ha usato la giusta e misurata spontaneitàe con rispettoso atto di sincerità.) Un messaggio che prova l’esistenza di una realtà che rifiuta la logica del “tutto é perduto” tanto il boccone é amaro ma va ingoiato. Il Paese chiede altro; gli scioperi lo dimostrano; i dati che fotografano le condizioni del Paese pure. Non c’è e non deve esserci rassegnazione e rinuncia ad una battaglia giusta in difesa di un diritto (non un totem) che individualmente i lavoratori hanno. Anche questo andrebbe messo nel conto di quelle equità che mancano.

L’oggetto del contendere è l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Il dibattito che si è aperto in queste ultime settimane e le sue diversità di approccio, mi tolgono l’obbligo di entrare nel merito. Parliamo piuttosto se, nel quadro di una situazione grave è in caduta libera, con una zona d’Italia (operai, pensionati e pensionandi e larga parte di ceto medio) in grave tendenza all’impoverimento, sia politicamente e socialmente utile scavare ulteriori fossati e creare staccati di divisione dirompente in un popolo che ha bisogno di trovare unità solidale.

Se il chiarimento fornito all’ultima ora da parte della ministra Fornero sulla sua “caduta in una trappola giornalistica”, significa che non sarà più materia di discussione l’articolo 18, allora il parlare chiaro di Camusso, come di tanti altri, compreso il segretario del PD Bersani, nonostrante le divisioni interne al suo partito, di altre forze politiche che non sostengono il governo; della sinistra fuori dal Parlamento e di tanti altri che si opponevano alla sua messa in discussione, ha dato i suoi frutti positivi. Ma accantonare la discusione di una modifica dell’articolo 18, non è cosa che riguarda la situazione contingente: Quella norma va lasciata e ampliata verso chi non ha diritti alcuno di tutela. L’anomalia italiana sui sistema di protezione del lavoro è un dato reale, ma non nel senso con cui si prodica la parte dei detrattori del nostro Statuto. L’anomalia vera sono i diversi trattamenti di sostegno economico che vigono in altri paesi europei – migliori ed inclusivi -; la stessa “Carta Sociale di Nizza” (a proposito di chi chiede la stipulazione di un “Nuovo patto Sociale “ per l’Italia, si adoperi per la sua integrale applicazioni anche nel nostro Paese).

Anche così si può affrontare l’emergenza con maggiore coesione sociale.

 

Nota Bene:

"Paneacqua.eu è uno spazio di informazione libero e aperto, creato per instaurare un confronto diretto sui temi proposti ogni giorno. La redazione di Paneacqua.eu ha scelto di non moderare preventivamente i commenti dei lettori. Tuttavia, nel ribadire che gli unici proprietari e responsabili dei commenti sono gli autori degli stessi e che in nessun caso Paneacqua.eu potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi di diritti di terzi, la redazione tiene a precisare che non sono consentiti, e verranno immediatamente rimossi: messaggi non inerenti all'articolo; messaggi anonimi o con indirizzo e-mail falso; messaggi pubblicitari
; messaggi offensivi o che contengano turpiloquio; messaggi con contenuto razzista o sessista
; messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

. Al fine di limitare al massimo un uso distorto della libertà di commento dal giorno 17/04/2008 sarà obbligatorio inserire oltre al nome e cognome anche una e-mail di riferimento.

 In ogni caso, la redazione di Paneacqua.eu si riserva il diritto di cancellare messaggi e commenti giudicati non idonei in qualsiasi momento e a suo insindacabile giudizio".

I Commenti sono chiusi.

Cosa significa essere uomo

Intervista a Monica Lanfranco, Uomini che (odiano) amano le donne. Virilità, sesso, violenza: la parola ai maschi

Paul Klee. Viaggio in Italia

Alla GNAM di Roma l’opera del maestro svizzero, che determinò l’Avanguardia del Novecento

Il Panico

Al Piccolo di Milano la bella regia di Ronconi del testo di Spregelburd

Il mondo del jazz nella magia di novecento

Uno spettacolo cult nella sala Fellini di cinecittà

Il canto di corvo degli incurabili

All’Elfo Puccini di Milano il monologo “Corsia degli incurabili” con Federica Fracassi, regia di Valter Malosti

“La nave fantasma”

Titanic della coscienza civile italiana

«Rito sonoro che si fa anima»

La lirica di Mariangela Gualtieri,


Libera Mente

La pace possibile

Successi e fallimenti degli accordi internazionali sul disarmo e sul controllo degli armamenti

Acqua bene comune (ABC)

napoli, capitale dell'acqua pubblica. Lettera aperta di Alex Zanotelli


Grillo, l’inconste

Dopo l’ultima prodezza di Grillo, l’apertura a Casa Pound, mi ...

La gloriosa storia

Decisamente il Monti politico ha qualcosa in meno del Monti ...

Cosa significa esser

Lanfranco, nell'introduzione al libro, scrive "tutto comincia con un viaggio ...

Pd, serve una parola

Ogni giorno che passa Monti rafforza il suo impegno diretto ...

MPS e Imu, due cose

Quanto sta emergendo sul Monte dei Paschi di Siena (MPS) ...