Razionalizzare la spesa attraverso provvedimenti mirati, selettivi, evitando dunque i tagli lineari. Nei documenti del governo le prime indicazioni concrete di “spending review” riguardano quattro ministeri: Giustizia, Istruzione, Trasporti, Interno. Il governo chiede aiuto ai cittadini contro gli sprechi pubblici. Con un modulo, inserito nella pagina della spending review, viene chiesto di “dare suggerimenti, segnalare uno spreco, aiutando i tecnici” nella ricerca delle spese futili.
Non c’è davvero nulla di equo nel garantire una super-pensione ad uno sparuto numero di grand commis di Stato. Il governo al Senato resta senza maggioranza su un emendamento che revoca privilegi alle pensioni dei top manager della Pubblica amministrazione.
Di fronte ai dati Istat il ministro Passera non batte ciglio: “tutto sta andando come purtroppo si prevedeva”. Risponde Fassina (Pd): “Oramai, dovrebbe essere chiaro che la linea di politica economica imposta dai conservatori all’area euro non funziona”. Il 10 maggio la “giornata di lotta contro la precarietà” indetta dalla Cgil
Il presidente uscente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Corrado Calabrò presenta il bilancio di mandato 2005-2012 e fornisce una riflessione a tutto tondo sul sistema dei media mettendo in evidenza luci e ombre nel quadro italiano
Evo Morales, presidente della Bolivia, ha annunciato, in coincidenza con la festa del lavoro, l’esproprio della totalità delle azioni dell’impresa Transportadora de Electricidad (TDE), filiale della spagnola Red Eléctrica (REE)
Le vicende francesi, allora, dovrebbero servire a ricordare che la sinistra italiana sconta un pesante ritardo su un percorso che appare del tutto desiderabile. In questo percorso si inscrive il recente Manifesto “Spirito Libero, verso una Convenzione Laico-Liberale-Socialista”, relativo all’incontro di Firenze dello scorso 15 Aprile
E’ facile buttare giù Monti: abbiamo formidabili argomenti per criticarlo ed anche i partiti che lo sostengono avrebbero solidi motivi per sfiduciarlo. E’ difficile tuttavia tracciare una alternativa convincente
Il lavoro precario, che ormai riguarda l’80% delle nuove assunzioni, e circa 7 milioni di persone (dati Isfol), rappresenta una vera emergenza nazionale. Ma nonostante ciò, la riduzione drastica delle 46 modalità contrattuali “atipiche” esistenti, assicurata inizialmente dal Ministro Fornero, è stata incredibilmente accantonata
Torniamo a discutere del ”Manifesto degli economisti sgomenti”, documento pubblicato in Francia a fine 2010 e ora pubblicato in Italia (ed. Minimun Fax, 124 pagg., 7,50 euro), Entrando nel dettaglio e analizzando i dieci punti di questo “atto d’accusa” contro la politica economica imperversante in Europa



