L’aria di fronda aleggia da ieri sull’Eliseo: la compagna del presidente Hollande scherza col fuoco. Forse non ha studiato abbastanza la storia di Francia malgrado la laurea a la Sorbonne
Il 4 settembre 1870, quando gli operai di Parigi proclamarono la repubblica, la quale venne quasi subito acclamata in tutta la Francia senza una sola voce discorde, una cricca di avvocati in cerca di carriera – Thiers era il loro uomo di Stato e Trochu il loro generale – prese possesso dell’Hotel de Ville.
Ecco l’incipit della guerra civile in Francia di Karl Marx.
Recentemente non sono certo mancate le occasioni per ripensare a quell’opera sacrosanta. E’capitato per esempio, il giorno del passaggio dei poteri dal vecchio al nuovo presidente della Francia, Francoise Hollande. In quella fortunata circostanza, il neoeletto trovò il tempo per rendere omaggio al collega di partito amico/rivale e sindaco di Parigi, Bertrand Delanoë. Nelle parole di quest’ultimo, autenticamente laiche, un passaggio commovente: ” Sull’indimenticabile esperienza della Comune di Parigi “.
L’aria di fronda aleggia da ieri sull’Eliseo: la compagna del presidente scherza col fuoco. Forse non ha studiato abbastanza la storia di Francia malgrado la laurea a la Sorbonne.
Il privato è pubblico e si vede. La berlusconizzazione delle istituzioni ha fatto scuola varcando i confini, del resto già squagliati dai trattati.
Prima Sarkozy e le sue intemperanze familiari non proprio gradite da quei bacchettoni (quando si tratta del presidente i francesi non scherzano) e poi arriva lei, una zarina dal brutto carattere con la sindrome di Rebecca la moglie. Che caduta di stile, a ” mercati aperti”.
Ma è mai possibile che all ‘Eliseo non ci sia uno straccio di consigliere politico della premier dame, qualcuno che le spieghi che in campagna elettorale la logica è “militare”? Sembra una storia italiana. La campagna elettorale che il presidente socialista sta affrontando è troppo delicata per essere ridicolizzata dai cinguettii di Valerie Trierweiler a sostegno di un dissidente socialista solo perché può allontanare dal seggio della Rochelles e magari, perché no, dalla presidenza dell’assemblea nazionale, la rivale Segolene, al quale il Presidente e tutto lo stato maggiore socialista ha garantito il sostegno.
E’ la vecchia storia del passato che non passa: il dramma della coabitation.




Non mi riesce di capire cosa abbia detto la “première dame” (‘aria di fronda…..scherza col fuoco’: ma perché?). Paola Gargiulo potrebbe fornire qualche maggior dettaglio? Grazie.